
Molto spesso le neomamme - senza rendersene conto - da un giorno all'altro si ritrovano con un udito da pipistrello, l'olfatto di un segugio, carezze magicamente 'soporifere' e capacità organizzativa degna di un amministratore delegato. Parola di un gruppo di specialisti italiani, che analizza e cerca di spiegare un fenomeno curioso ma molto diffuso nel nostro Paese, quello delle super-mamme.
"Sembra davvero che molte madri abbiano rubato i super-poteri agli eroi di fumetti e tv - dice all'ADNKRONOS SALUTE Italo Farnetani, pediatra e docente dell'Università degli studi di Milano Bicocca - Molte sostengono di riuscire a sentire il pianto del bambino a diverse camere di distanza, o di capire immediatamente e 'a naso' se il piccolo ha avuto un rigurgito. Appena prendono in braccio il bebè, poi, questi si rilassa. E basta qualche carezza per farlo addormentare". Le notti in bianco non impediscono alla super-mamma di affrontare la nuova giornata con energia, e i mille impegni vengono gestiti con rigore manageriale anche da donne in precedenza poco organizzate.
Tutte capacità che, secondo gli esperti, in parte erano presenti anche prima, ma che all'improvviso si sono "altamente attivate. Dare la vita è la rappresentazione dell'istinto primario dell'essere umano - spiega Paola Vinciguerra, psicologa e psicoterapeuta, direttore dell'Uiap (Unità italiana attacchi di panico) presso la Clinica Paideia di Roma - Questa gratificazione ritorna alla mamma come un'iniezione di energia, una sorta di preziosa ricarica per le batterie materne. Non solo. A livello fisiologico aumenta la dopamina, che aiuta a contrastare il baby-blues tipico di alcune donne dopo la gravidanza". Ma i super-poteri non sono per tutte.
"A fare la differenza - dice convinta la Vinciguerra - è la motivazione alla base della nascita del bebè. Ecco perchè in alcuni casi non accade nulla, in altri il ritorno è enorme: una sferzata di energia che rende alcune madri di un efficientismo impressionante. A livello sensoriale, poi - aggiunge - è come se si abbassasse la soglia di percezione". Anche il pediatra è d'accordo. "Il primo segreto delle super-mamme - prosegue Farnetani - sta nella 'carica' regalata dalla gravidanza e dalla nascita di un figlio: per alcune donne questa si traduce in un'arma in più, che affina udito e olfatto. Motivazione e necessità, inoltre, portano a sfruttare al massimo le proprie capacità". Ma non è tutto. "Gravidanza e allattamento - prosegue Farnetani - provocano una rivoluzione ormonale, in alcuni casi alleata di attenzione e motivazione".
Per destreggiarsi fra i singhiozzi del bebè, la casa da mandare avanti e il lavoro da fare, "oggi a molte donne servono i super poteri. Ecco che entra in gioco la capacità femminile di mettere in connessione entrambi gli emisferi cerebrali, per far lavorare la nostra mente al massimo. Ma il vero potere - sottolinea Riccarda Serri, specialista in Dermatologia dell'Università di Milano - sta nel fantastico legame fra madre e figlio: causa fenomeni che sembrano quasi paranormali". L'esperta punta il dito sul senso del tatto.
"Mamma e bambino si riconoscono fin da subito dall'odore, ma il tatto è importante per il feto quando è ancora nel pancione - ricorda la Serri - le carezze della madre sul ventre arrivano già al piccolo, ed è importante accarezzarlo per rinforzare il suo legame con la mamma". Dunque secondo la Serri il segreto dell'effetto 'calmante' dell'abbraccio materno sta nel mix di odori e carezze che il bimbo impara a riconoscere da subito. L'odore materno "si scolpisce nella memoria dei figli, proprio come accade con gli altri profumi che, anche a distanza di anni, ricolleghiamo ai tempi dell'infanzia". Dunque non deve stupire l'effetto calmante del 'profumo di mamma' sul neonato.
"Lo fa sentire in un nido sicuro", interviene la Vinciguerra. Più che di super-poteri, il ginecologo Claudio Giorlandino, presidente della Societa' italiana di diagnosi prenatale (Sidip), preferisce parlare di "conseguenze del senso di sicurezza parentale. E' vero che in alcune madri si verificano dei cambiamenti - ammette - ed esiste uno studio scandinavo che ha cercato di fare luce su questo aspetto. Sembrerebbe, dunque, che a fare la differenza sia proprio il senso di sicurezza che caratterizza alcune madri, ma anche alcuni padri. Un fenomeno che si è cercato di 'fotografare' grazie ad appositi test, ma che resta ancora poco definito, dal momento che - conclude - non sono stati ancora prodotti test validi al 100%".
Milano, 26 ott. (Adnkronos Salute)
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