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"Con la Risonanza Magnetica vedo chiaro"

06-04-2010 - La Risonanza Magnetica (RM) è la più diffusa delle moderne metodiche di studio in Diagnostica per Immagini ed è utilizzata dai Medici Radiologi in rapporto a numerosi e differenti quesiti clinici, spesso al termine di un iter diagnostico complesso.

Questa metodica utilizza onde radio a campi magnetici che non presentano gli stessi rischi delle radiazioni ionizzanti impiegate in esami RX e TC. Anche i mezzi di contrasto (mdc) ferromagnetici (RM) hanno minori controindicazioni rispetto a quelli organo iodati (TC).
Nel Lazio, un recente censimento ha stimato oltre 100 apparecchiature RM nelle aziende pubbliche capillarmente distribuite sul territorio, senza poi contare i magneti di ultima generazione in dotazione presso i centri della sanità privata, nell’ambito della quale si distinguono alcune eccellenze. Gli esami allestiti ed interpretati da Medici Radiologi esperti consentono oggi la corretta sintesi fra lo studio classico morfologico-dinamico e quello moderno funzionale, sempre più attuale nella caratterizzazione dei reperti in alternativa alla tradizionale biopsia chirurgica. Inoltre, sia gli accessori in dotazione, sia i software dedicati all’elaborazione delle centinaia di immagini prodotte per esame, aumentano la performance delle apparecchiature e la loro accuratezza diagnostica.
La metodica di studio RM infatti trova spazio in diversi campi di applicazione della Medicina nella diagnosi delle più svariate patologie.
La valutazione delle strutture tendinee, capsulo-legamentose e della cartilagine di grandi e piccole articolazioni (ginocchio, caviglia, spalla, ecc.), lo studio del bacino e della colonna vertebrale nella patologia artrosico-degenerativa e post traumatica, la colangio-RM e la pancreato-RM mirate alla definizione del sistema epato-bilio-pancreatico, con le sue anomalie ed eventuali patologie di tipo ostruttivo ed organico, l’utilizzo dei mdc organo-specifici per la valutazione delle lesioni focali epatiche, l’uro-RM in alternativa alla tradizionale urografia, la RM della prostata nella stadiazione pre-chirurgica dopo l’ecografia transrettale e nei controlli dopo intervento, lo studio delle mammelle nelle pazienti operate per tumore e in quelle con protesi estetiche, gli esami angiografici con RM per i distretti vascolari e quelli attualissimi in ambito cardiologico, le patologie infiammatorie croniche dell’intestino e la valutazione non invasiva della pelvi femminile in campo ginecologico, lo studio del SNC e dei distretti vascolari intracranici in campo neurologico e neurochirurgico per la diagnosi delle patologie degenerative, sono molte delle indicazioni cliniche, ma non certamente tutte.
Cenno a parte merita certamente la RM del Feto, quale approfondimento, perfezionamento o completamento diagnostico di un sospetto ecografico di patologia fetale, attraverso la sinergica collaborazione di Medici Ginecologi e Medici Radiologi dedicati.

Dottor Alessandro Roncacci
Medico Chirurgo, Specialista in Radiodiagnostica,
Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini Roma
Artemisia ECM - Medical Group Roma
Via A. Lo Surdo 42 - 00146 Roma
Tel 06 55 94 671
 
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