
“Una donna su tre in estate soffre di infezioni nelle parti intime e il numero di coloro che vengono colpite da vaginiti raddoppia nei mesi di luglio e agosto”.
Claudio Giorlandino, ginecologo, mette in guardia la nutrita schiera di donne di ogni età che durante il periodo estivo rischiano di dover combattere con questi particolari disturbi.
“L’estate è tempo di recrudescenza di problemi intimi – dice Giorlandino – Il caldo, l'uso di costumi e abiti sintetici e la maggiore probabilità di alterazione della flora batterica vaginale per effetto dell'alimentazione e dello stress da adattamento, possono creare l'ambiente ideale per la comparsa delle vaginosi batteriche, delle vulvo-vaginiti da candida e della diffusissima cistite. Tutte infezioni molto fastidiose che rischiamo di rovinare una vacanza e, se non curate nel modo adeguato, di portare anche a problemi molto più seri responsabili dell’infertilità”.
Secondo uno studio diretto dal professor Giorlandino su oltre 2000 donne - controllate da gennaio ad oggi che presentavano problemi di bruciori, prurito, perdite maleodoranti, dolori o fastidi durante i rapporti sessuali - le vaginiti, in particolare la candida, raddoppiano nei mesi caldi.
Secondo lo studio la distribuzione delle infezioni sta sensibilmente cambiando in questo periodo con un incremento di quelle dovute ad agenti fungini.
“Spesso per prevenire questi ospiti indesiderati - spiega l’esperto - basta seguire alcune semplici norme di igiene intima: indossare solo biancheria di puro cotone e cambiarla almeno una volta al giorno, no ai pantaloni troppo aderenti perché creano una zona umida complice della proliferazione dei funghi. Preferire la doccia al bagno. Lavare senza utilizzare sapone e soprattutto asciugare con cura le parti intime. Non scambiare gli asciugamani con altre persone, neppure con i familiari.
Non indossare troppo a lungo un costume da bagno umido o bagnato, cambiarlo il più presto possibile e non indossare di nuovo lo stesso costume prima che sia completamente asciutto. Sì ai tamponi interni da preferire agli assorbenti esterni ma non vanno indossati per più di quattro ore consecutive. Sciacquare bene la biancheria per evitare che rimangano tracce di detersivo e stirarla con il ferro a vapore per distruggere eventuali funghi. Evitare ogni contatto tra la mucosa vaginale e i deodoranti o i profumi, attenzione in particolare alle salviette igieniche, la carta igienica, i saponi e i prodotti per il bagno. E nei rapporti intimi usare il preservativo con ogni nuovo partner”.
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